L’itinerario Liberty a Borgo San Lorenzo

Concepito come naturale estensione del Museo civico della Manifattura Chini, l’Itinerario Liberty è stato realizzato con lo scopo di valorizzare le opere d’arte presenti sul territorio mugellano prodotte dalle Fornaci San Lorenzo dal 1906 fino alla cessazione dell’attività nel 1944, segnalando con una targa in ceramica i luoghi che le conservano, in un percorso articolato in ventisette tappe.               

Soprattutto in conseguenza del catastrofico terremoto del 1919 e delle celebrazioni del centenario francescano del 1926, le Fornaci San Lorenzo furono infatti chiamate ad interventi di notevole portata, incrementando la già significativa presenza nel tessuto architettonico del territorio (basti pensare al solenne e ieratico Cristo affrescato nel 1906 da Galileo nell’abside della Pieve di San Lorenzo). Nell’ambito della committenza a carattere religioso i Chini realizzarono veri e propri complessi monumentali, come la sede dell’Arciconfraternita di Misericordia, l’Oratorio di Sant’Omobono e la cappella del Poggiolo-Salaiole, i cui imponenti apparati decorativi, costituiti da rilievi ceramici, vetrate  e affreschi, sono tutt’oggi perfettamente conservati nella loro interezza. Altre preziose testimonianze si trovano nella Cappella della Compagnia del Santuario del SS. Crocifisso, nella Pieve di San Giovanni Maggiore, nel cenacolo francescano e presso il convento dei Cappuccini di San Carlo. Per quanto riguarda gli edifici privati (oltre naturalmente alla stessa Villa Pecori Giraldi)  sono da segnalare le decorazioni murali della Villa di Valdastra, le decorazioni della facciata della casa Mercatali a Ronta, i villini di Viale della Repubblica e lo stesso villino Chini a Borgo San Lorenzo.

Da sottolineare infine, tra le opere a carattere pubblico, il Municipio di Borgo San Lorenzo, che riassume tutti gli aspetti della multiforme attività dei Chini, ai quali si deve la progettazione, tutta la decorazione murale, le vetrate del grande lucernario e delle finestre, il pavimento in ceramica della stanza del sindaco e gran parte delle suppellettili lignee.