No products in the cart.
La manifattura di Cafaggiolo
La costruzione della Villa di Cafaggiolo venne affidata da Cosimo il Vecchio all’architetto Michelozzo nella prima metà del Quattrocento. Qui, nel 1495, Lorenzo di Pierfrancesco de’ Medici (cugino di Lorenzo il Magnifico) decide di impiantare una fornace per la produzione di maioliche. A dirigere la manifattura vengono chiamati due ceramisti di Montelupo Fiorentino (ancora oggi il maggior centro di produzione ceramica della Toscana) i fratelli Piero e Stefano Schiavone. La fabbrica si accrebbe rapidamente, tanto che vennero approntate altre tre sedi operative in alcuni piccoli centri nei dintorni di Cafaggiolo (al Castello del Trebbio, a Galliano e a Montecarelli). Il più noto e talentuoso decoratore che operò a Cafaggiolo fu Jacopo Schiavone, figlio di Stefano. Le sue magnifiche maioliche istoriate sono oggi conservate in alcuni dei maggiori musei del mondo, tra i quali il Victoria and Albert Museum di Londra e la Fondazione Gulbenkian a Lisbona. La morte, nel 1587, del Granduca Francesco I, grande patrono della manifattura, segnò l’inesorabile fine della produzione.
Nella figura: Piatto con Diana ed Endimione oggi alla Fondazione Gulbenkian a Lisbona.



